Autonomia Musicale: Mamuthones in concerto

I Mamuthones nascono da un’idea di Alessio Gastaldello, ex batterista e fondatore dei Jennifer Gentle (Sub Pop Records). Attivi dal 2008, si muovono fin da subito nei territori della musica psichedelica uscendo per l’etichetta veneta Boring Machines e salendo sul palco del Liverpool International Festival Of Psychedelia.

Nel 2015 esce Symphony for the devil (Rocket Recodings) che segna un punto di svolta nella discografia della band portandoli dai territori oscuri dei primi dischi (più dark e kraut) a sonorità più ritmate. Con Fear On The Corner, uscito un anno fa sempre per Rocket Recordings, i Mamuthones si affiancano ancora di più al punk, funk e disco della New York degli anni sessanta e settanta, mostrando l’evoluzione del ritmo come percorso principale della band. Il 5 aprile 2019 esce l’EP “A Place In The World”.

 

Autonomia Musicale: Cactus? in concerto

Quella dei Cactus? è una band che, non a caso, di succo ne ha eccome, e pure di quelli belli corroboranti. Perché se c’è qualcosa in cui questi tre ragazzi da Tezze sul Brenta non scarseggiano sono energia e immediatezza. Il loro stile, che come nel video di “Song 2” dei Blur, poga tra le pareti dei generi surf rock e post punk, ben miscelati in una voluta atmosfera lo-fi, è qualcosa che arriva dritto a testa, stomaco e piedi, senza troppe manfrine, senza ruffianerie.
Così, con dalla loro una schiettezza e un’ironia evidenti anche nel titolo del loro EP “Sorry For My Accent”, uscito nell’ottobre del 2016 (poco dopo la loro partecipazione al notevole Home Festival di Treviso e dopo oltre 80 live tenuti nel Triveneto), sono riusciti a finire, con il primo singolo “I Don’t Think It’s Good For You To Stop Smoking” nella playlist Spotify (settembre/ottobre 2016) della nota etichetta inglese Domino Records, casa di artisti conosciutissimi come Arctic Monkeys e Franz Ferdinand.

 

Autonomia Musicale: White Pagoda in concerto

I White Pagoda sono un quartetto punk/garage/powerpop attivo dalla fine del 2006 che in più dieci anni di attività, oltre numerosi concerti fatti in Italia e negli ultimi anni anche in Francia e Svizzera, ha pubblicato 3 album e un 7 pollici grazie alla collaborazione di piccole label e realtà del sottobosco italiano come Ufo HIFI, Tornado Ride, Gorilla Punch, Dith Studio, Area Pirata, Sonatine Produzioni e Let’s Goat Records.

Nel decennale di attività la band, dopo l’uscita amichevole del membro fondatore Gilles, continua il percorso con il nuovo batterista Filippo già al servizio dei The Cogs.

Attualmente la band sta lavorando a dei nuovi brani con arrangiamenti anche un po’ diversi rispetto al passato e che dovrebbero costituire l’ossatura di un nuovo disco ancora tutto in fase di elaborazione.

 

Autonomia Musicale: Voodoo’s Jug in concerto

All’interno di un universo fatiscente, diroccato e corrotto dal tempo come in un’opera di Cormac McCarthy, i Voodoo’s Jug si sono ritrovati per dare alla luce un garage rock dal forte spirito western ispirato dalla miglior tradizione morriconiana della Trilogia del Dollaro e da riff di chitarra fuzzosi targati Music Machine, Cramps, Sonics, Count Five,13th Floors elevator, il tutto farcito da una buona dose di surf, blues e rock’n’roll. Come in un racconto di Poe questa Jug Band è pronta a rapirvi e trascinarvi nelle lande desolate della vostra coscienza all’ultimo rintocco della mezzanotte.

Autonomia Musicale: The Hand in concerto

I The Hand sono un trio romano nato nel 2014 per mano di Emiliano Tortora (synth, drum machine e voce), membro dei gloriosi Mat 101, Fabrizio Mazzuccato (chitarre e voce), già con i Black Circus Tarantula, e Sandro Di Canio (chitarre e voce). Dopo un omonimo 7′ pubblicato nel 2015 ed esaurito nel giro di pochi mesi la band ha iniziato a lavorare sul nuovo album e ad esibirsi dal vivo. ‘Three is a Crowd’, album d’esordio dei The Hand è in arrivo il 17 novembre per Goodfellas Records, anticipato dal singolo ‘The Commissioner’.

Quello dei The Hand non è di certo il classico progetto indie-rock ispirato dalle mode del momento, dietro al monicker “della mano” si muovono tre musicisti cresciuti ascoltando psichedelia rumorosa, ritmiche percussive, chitarre fragorose e synth distorti. Ad oggi il trio si è esibito dal vivo ovunque nella capitale e fatto da special guest per le date italiane di un tour dei californiani Crocodiles, oltre ad avere aperto per artisti del calibro di Swervedriver, Wire e Giobia ed essere stati inclusi nel bill della prima edizione del Rome Psych Fest. Sono gia stati chiamati a suonare per il mitico show di mezzanotte di Radio 1 ‘Stereonotte’, oltre ad avere incenerito le frequenze della romana Radio Rock con un’esibizione potentissima.

Autonomia Musicale: CUT in concerto

Sabato 23 febbraio CUT in concerto per Autonomia Musicale // H.22.30, Ingresso Libero

I CUT sono una rock band di stanza a Bologna, nata nel 1996. La loro attività è stata la scintilla che ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di una delle più importanti etichette indipendenti italiane, Gamma Pop. Il suono dei CUT è stato descritto in vari modi ma forse il più azzeccato è stato coniato dalla webzine UK Pennyblack Music: ‘John Lee Hooker stuck in a post punk straitjacket’ ovvero ‘John Lee Hooker stretto nella camicia di forza del post punk’
La loro discografia conta sei album in studio, un live in UK e un E.P. per la stessa Gamma Pop e per altre istituzioni della scena come Homesleep Music, Riff Records e Go Down! Records.

Autonomia Musicale: Deleted soul in concerto

 

Venerdì 15 febbraio Autonomia Musicale presenta DELETED SOUL in concerto per la Notte dei Sigari, serata dedicata alle proposte del territorio.
Deleted soul è un progetto italo/americano di Elastica records, prima etichetta dubstep italiana, attiva dal 2007 e con un roster di tutto rispetto, all’interno del quale spuntano nomi di primissimo piano come Numa Crew, Antiplastic, Zion Train, Backwords, Almamegretta (dj set).
Il live ed il djset spaziano tra la bass music e suoni onirici di altre epoche, tra synth, campionatori, gong e strumenti arcaici… un modo nuovo di ballare la musica elettronica, facendosi coinvolgere da sonorità ancestrali e basse frequenze.

 

Autonomia Musicale: MariaViolenza + Delacave in concerto

Giovedì 7 febbraio Autonomia Musicale apre le porte ad un doppio live, dalle 21.30 sul palco del Camelot 3.0, MARIA VIOLENZA + DELACAVE insieme in un tour che adesso vede raggiungere l’Italia per quattro date, dopo aver girato in largo la Francia.
I DELACAVE sono una band fondamentale del panorama underground francese contemporaneo, artefici di un suono profondo e oscuro, diviso tra tastiere, voci eteree e un solido impianto ritmico. Sono esponenti della Triplice Alleanza Internazionale Dell’Est, entità misterica che sta polarizzando la scena francese al confine tra punk, wave, garage e psichedelia, suscitando un grande interesse tra gli addetti ai lavori. Inisieme ai Delacave, MARIA VIOLENZA che ci presenta il suo ultimo album SCIROCCO. Anche lei membro della Triplice Alleanza Internazionale Dell’Est, ma di origine palermitana, propone un synth-pop dalle melodie arabeggianti. Un concerto evento che presenta una fetta di underground molto attiva nel nostro paese e non solo.

Autonomia Musicale: Daily Thompson in concerto

I Daily Thompson sono un power trio tedesco di Dortmund. Adesso in tour a presentare il nuovo lavoro “Thirsty” uscito su MIG Music. Il gruppo fonde mirabilmente Stoner, Grunge e Hard Rock 70 con atmosfere psichedeliche. I riferimenti sono i primi Mudhoney e i Soundgarden di “Louder Than Love”. Il nuovo disco scorre via senza noia e senza intoppi, dal vivo una bomba!

Autonomia Musicale: Wide Hips 69 in concerto

Le Wide Hips 69, abruzzesi, con Cristina alla voce, Lorena alla chitarra, Daniela al basso e Luciano alla batteria, suonano per attitudine, trasferendo nei loro strumenti i diversi background musicali dei componenti della band, accomunati dal garage e dal punk, anche se non rigidamente relegati nel genere:venature di soul, riff di detroitiana memoria e rock&roll sono onnipresenti nei loro brani.
Il live è la loro dimensione migliore: l’autoironia, la carica fisica,il volume sostenuto ed il convolgimento del pubblico sono le compomenti che più le rappresentano, insieme al trasporto con il quale cantano i loro testi: “explcit lyrics” nei quali spesso fanno considerazioni su ciò che accade intorno a loro senza ricamarci tanto sopra.