Autonomia Musicale: CUT in concerto

Venerdì 24 novembre CUT in concerto al Camelot 3.0 ( via Santo Stefano 20, Prato) per la rassegna Autonomia Musicale. Ore 22.00. Ingresso libero.

I CUT sono una rock band nata nel 1996 Bologna. La loro attività è stata la scintilla che ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di “GAMMA POP” una delle più importanti etichette indipendenti italiane. Il suono dei CUT è stato descritto in vari modi ma forse il più azzeccato è stato coniato dalla webzine UK Pennyblack Music: “John Lee Hooker stuck in a postpunk straitjacket” ovvero “John Lee Hooker stretto nella camicia di forza del postpunk”.

 

 

Autonomia Musicale: KILL YOUR BOYFRIEND in concerto

Venerdì 17 novembre KILL YOUR BOYFRIEND in concerto al Camelot 3.0 ( via Santo Stefano 20, Prato) per la rassegna Autonomia Musicale. Ore 22.00. Ingresso libero.

I Kill Your Boyfriend nascono nel 2011, attualmente sono Matteo Scarpa (già nei Wora Wora Washington e The Transisters) e Antonio Angeli (Mary Goes To Vietnam). Dopo un ep autoprodotto, nel 2013 dalla collaborazione in studio con Nicola Manzan (Bologna Violenta) e Shyrec nasce il loro primo omonimo album.
La band ha girato in lungo e in largo l’Italia e l’Europa, suonando solo nell’ultimo anno su oltre 80 palchi, in club e festival, anche tra i più importanti.  A distanza di due anni dal ben accolto omonimo primo album e pochi mesi dopo l’uscita del sorprendente 10” split con i New Candys, arriva The King is Dead, dieci nuove tracce identificate, come da tradizione, da nomi maschili e prodotte in collaborazione con Luca Giovanardi, chitarrista dei Julie’s Haircut. Il primo dicembre uscirà l’ultimo singolo Ulrich, adesso in anteprima su Rumore.

 

Antonomia Musicale: SWEAT in concerto

Venerdì 10 novembre SWEAT in concerto al Camelot 3.0 ( via Santo Stefano 20, Prato) per la rassegna Autonomia Musicale. Ore 22.00. Ingresso libero.

Gli Sweat sono una band Garage-Pop di Roma. Il progetto nasce nell’estate del 2015 dalle chitarre di Federico e Marco e trova la sua fisionomia definitiva con l’ingresso di Pierantonio alla batteria e Giovanni al basso. Nell’ottobre 2016 esce per Slimer Records (WOW, Tomorrow Tulips, The Memories ecc) “Sugar High”, ep d’esordio, quattro pezzi adrenalici e compatti dal suono ruvido e dolciastro. Il primo singolo “Ruckus” presentato in esclusiva su Rolling Stone Italia, viene stampato su flexi-disc trasparente in tiratura limitatissima. La band prende le mosse da quella tradizione garage-pop di matrice americana di etichette come Burger Records, Lolipop Records, Hardly Art, strizzando l’occhio ai classici di Motown e Sun Records.
Nel marzo 2017 organizzano a Roma il primo SweatFest, nell’ambito della quinta edizione di Burger Records Revolution. Le canzoni degli Sweat sono semplici e sincere, hanno il sapore di notti d’estate passate in città e baci rubati sul sedile posteriore.

 

Autonomia Musicale: FREEZ in concerto

Venerdì 3 novembre FREEZ in concerto al Camelot 3.0 ( via Santo Stefano 20, Prato) per la rassegna Autonomia Musicale. Ore 22.00. Ingresso libero.

FREEZ è un giovane progetto Garage Rock di Schio composto da Michele (17 anni), Marco (20 anni), Nicolò e Stefano (21 anni). Le sonorità, ispirate a band come “ty segall”, “wavves” e “together pangea” variano dal no fi al surf rock con sfumature di skate punk. Dichiaratamente DIY i Freez propongono un concerto lo-fi, divertente e fresco. Il loro ep “ROUTINE” è uscito il 20 Gennaio, un piccolo disco che parla di gole infiammate, streghe e città rosa.

 

Autonomia Musicale: TALL TALL TREES in concerto

Giovedì 26 ottobre TALL TALL TREES in concerto al Camelot 3.0 ( via Santo Stefano 20, Prato) per la rassegna Autonomia Musicale. Ore 22.30. Ingresso libero.

Pioniere nel mondo della musica sperimentale e psichedelica con il banjo, Mike Savino ha registrato due dischi e un EP con la sua etichetta (Good Neighbor Records), Tall Tall Trees (2009), moment (2012) e The Seasonal EP (2014). Dal 2012 Tall Tall Trees, in tour senza sosta, disorienta il pubblico con il suo “costantemente nuovo ed innovativo approccio al banjo” (Paste Magazine). Esibendosi spesso da solo, l’originalità della performance da one-man band di Savino sta nel modo in cui fa suonare il proprio strumento fatto a mano, doppiando il suo Banjotron 5000 con una pedaliera di effetti e loop, archeggiando, percuotendo e schitarrando in multiformi arrangiamenti a supporto delle melodie dei suoi testi. Oltre che come Tall Tall Trees, Savino è stato in tour in giro per il mondo con il violinista beat box Kishi Bashi (Of Montreal), facendo un’apparizione all’Austin City Limits, al Newport Folk Festival e al Late Night di David Letterman.

Il live al Camelot 3.0 sarà in duo, banjo e batteria.

Autonomia Musicale: ANT LION in concerto

Venerdì 20 ottobre ANT LION in concerto al Camelot 3.0 ( via Santo Stefano 20, Prato) per la rassegna Autonomia Musicale. Ore 22.30. Ingresso libero.

Ant Lion è un ensemble di quattro polistrumentisti le cui date di nascita abbracciano quattro decadi diverse (’60, ’70, ’80, ’90), presupposto naturale al sound eterogeneo della band: Stefano Santoni (produttore artistico, in questa formazione prevalentemente al basso), già produttore e fondatore di Kiddycar e Sycamore Age; Isobel Blank (voce), artista eclettica e cantautrice; Simone Lanari (chitarra), produttore e componente dei Walden Waltz; Alberto Tirabosco (batteria), il più giovane, già attivo in formazioni punk hardcore.
Il sound Ant Lion risente sicuramente dell’influenza della scena newyorkese di fine anni ’70/primi ’80. Un’attitudine punk no-wave acquisita quanto arricchita da policromie spontanee, talvolta inattese. I differenti sfondi generazionali e culturali dei membri della band fanno sì che, in questo loro primo album, si possano individuare sodalizi tra elementi diametralmente opposti. Può capitare allora di avvertire contaminazioni jazz-rock con strappi punk, o momenti in cui batterie hardcore si confrontano con poliritmie e giochi armonici complessi, più propri della classica contemporanea. Momenti in cui no-wave e trip-hop si allacciano in una straniante milonga o in cui elementi prog – nel senso più antico del termine – si fondono con cori ossessivi rubati al minimalismo, frammenti di un free jazz visionario o per meglio dire, data l’assenza di formazione in questa disciplina, di un “fake jazz”. Ambientazioni da notturno metropolitano in cui uno strumento tradizionale giapponese come il koto, uno xilofono da orchestra in frac e farfallino, e il suono aspro e marcio di una falsa Les Paul appena evasa da un “second hand shop”, si incontrano per caso e – senza chiedersi perché – iniziano un intenso dialogo.

Millessei Indigeni: l’ascolto prima degli Imperi

Da oggi disponibile sul Soundcloud di The Roost, la registrazione dell’intero spettacolo Millessei Indigeni: l’ascolto prima degli Imperi, concerto del 14 Luglio 2017 alla Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini di Prato. Una produzione Millessei dischi e Festival delle Colline.

The Roost nasce da un’idea di Sylvie Lewis, Valerio Mirabella ed Emiliano Bonafede e si avvale dei contributi di Paola Mirabella, Andrea Pulcini e Leo Pari.

Set: Teorusso, Yosonu, Farewell to Hearth and Home, Yosonu, Mitici Gorgi.

Buon ascolto

 

Autonomia Musicale: ED in concerto

Venerdì 26 maggio ED in concerto al Camelot 3.0 ( via Santo Stefano 20, Prato) per la rassegna Autonomia Musicale. Ore 22. Ingresso libero.

ED è il progetto DreamPop del modenese Marco Rossi.  Nel 2016 esce con il suo terzo disco No Big Deal supportato dall’etichetta italiana Riff Records e dalla californiana Wiener Records. Prodotto e suonato da ED al Wilson Studio (Modena) e masterizzato da Bill Hendersen all’Azimuth Mastering Studio (West Trenton, NJ), il terzo disco di ED stupisce per la qualità delle scelte artistiche che trasportano piacevolmente chi l’ascolta in un universo dreampop dal sapore 80s con echi garage 60s.

Ascoltare per credere.

CHECK CHATTER ep.7: Cut

 

CHECK SOUND CHECK VELOCE. Da Bologna a Berlino 14 ore di auto, poi Lipsia e Vienna e poi di nuovo Berlino. Skalitzer Strasse chiusa al traffico: arrivati in risciò 5 minuti prima della performance al festival del primo maggio nella capitale tedesca, guardi se funzionata tutto e suoni. Bisogna essere versatili con i sound check europei, in Inghilterra non lo fai proprio, al massimo un line check.

PROVA CHECK CHECK A SECOND SKIN MY SECOND SKIN. E a provare e registrare con loro sono stati in tanti, perchè con i Cut si condivide. Il disco del ventennale è un placcaggio pieno di affetto, grinta e sorpresa, realizzato facendo incontrare tante esperienze, molte persone e nuove sonorità pur mantendo quella personalità che dal vivo trasuda sul pubblico.

SDREEEEN TELE OK IL CAMELOT NON LO SA. La prova più grande è conciliare famiglia, lavoro, altro dando al tuo progetto continuità. Una continuità che per i Cut dà risultati da 21 anni ed è finita per diventare una seconda pelle, che li definisce sul palco e fuori dal palco, sopra i tavoli del Camelot e poi tutti sul palco a condividere con i Cut.

Autonomia Musicale: Campos in concerto

Venerdì 19 maggio Campos in concerto al Camelot 3.0 ( via Santo Stefano 20, Prato) per la rassegna Autonomia Musicale. Ore 22. Ingresso libero.

Campos nasce a Pisa nel 2011 dalla collaborazione tra Simone Bettin e Davide Barbafiera con l’obiettivo di unire chitarra acustica, basso e percussioni elettroniche. Successivamente si unisce al gruppo Dhari Vij, bassista australiana con un passato da contrabbassista classica, che con uno stile lineare arricchisce le sonorità della band.

Le prime canzoni prendono forma e vengono suonate del vivo nei club e bar di Berlino, seconda casa del gruppo. Tra il 2015 e il 2016 i Campos registrano autonomamente il primo disco Viva. Il master viene affidato al produttore e DJ berlinese Jan Driver. Il risultato è una fusione di acustica ed elettronica dove loop costanti ed ipnotici si alternano a ritmi più instabili e bizzarri, il tutto mescolato ed arricchito da arpeggi di chitarra, da una voce profonda e da morbidi giri di basso.

Prendendo come punto di partenza il pop, lo stile dei Campos si snoda attraverso il folk, il blues e l’elettronica confezionando un suono onirico e suadente, a volte melodico e piacevole a volte stridente e malinconico.