Milky Way Music Festival: 10 concerti sotto le stelle di Ex Fabrica

Il 21 giugno torna Ex Fabrica, spazio verde postindustriale, sostenuto attivamente dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato alla sua quinta edizione, e presenta il Milky Way Music Festival.

Curato dalla Compagnia TPO in collaborazione con Millessei Dischi, associazione musicale pratese attiva dal 2013 nella produzione discografica e di eventi, Milky Way Music Festival è una tripudio di 10 concerti che il giardino fabbrichino lancia verso l’universo: dal 21 al 30 giugno musica, teatro, non-stop drink&food con importanti artisti del panorama musicale italiano e internazionale a partire dagli svizzeri Peter Kernel a Be Forest, Sycamore Age e tanti altri, da ascoltare adagiati sull’erba del giardino fabbrichino.

La musica del Milky Way Music Festival tenta di sviluppare l’accostamento tematico tra la musica e le stelle. Come i pianeti della via lattea popolano il nostro cielo tutte le notti, la musica del Milky Way Music Festival riempie il Giardino Fabbrichino per 10 giorni consecutivi. Le danze si apriranno venerdì 21 giugno con l’opening party dei Fantasia Pura Italiana, progetto locale che darà il benvenuto ai cittadini pratesi in un ambito di festa, tra musica, teatro, arte e design nel quale ci si potrà immergere fino al 30 giugno. Sabato 22 giugno sarà la volta dei BE FOREST, realtà italiana firmata WWNBB che viaggia oltre i nostri confini da diverso tempo rievocando sonorità new wave anni 80 (i Cure di “Seventeen Seconds”) conosciuta alle orecchie dei più appassionati. Il viaggio continua domenica 23 giugno con le sonorità psichedeliche dei DUMBO GETS MAD, duo di Reggio Emilia formatosi a Los Angeles nel 2010 con tre dischi alle spalle. Lunedì 24 e martedì 25 sarà la volta di due progetti firmati Maple Death Records, rispettivamente BLAK SAAGAN sviluppatore di viaggi interstellari attraverso la sintesi sonora di strumenti quali Farfisa, drum machine e vecchi sintetizzatori, e SABASABA capaci di creare un flusso continuo di sonorità ipnotiche generando la colonna sonora perfetta. Mercoledì 26 giugno salirà sul palco del Milky Way Music Festival JOHNNY MOX & THE MOXTERS OF THE UNIVERSE a presentare il suo ultimo disco “Future is not Coming – But you Will”. Fondatore insieme ad Above the Tree di Stregoni, progetto dedicato alle politiche migratorie dell’UE. Giovedì 27 gli AL DOUM & THE FARYDS popoleranno il palco di percussioni, fiati e wah wah tra distensione e sfrenatezza dirompente mescolando psych, world, jazz e funk. Venerdì 28 gli WOW, in uscita con 42Records, ci regaleranno uno show d’altri tempi, dove gli echi sanremesi degli anni 60 torneranno sicuramente alla mente. Sabato 29 saranno i toscani SYCAMORE AGE a ipnotizzare gli spiriti liberi con l’incredibile voce di Francesco Chimenti (figlio di Andrea) sospesa tra l’intreccio della trama sonora. Il gran finale sarà affidato ai PETER KERNEL, duo svizzero/canadese che rievoca il sound dei Sonic Youth e dei Blonde Redhead, in corsa per il primato di miglior progetto europeo in circolazione.

Vi aspettiamo per guardare ed ascoltare le stelle!

INFO EVENTO: https://www.facebook.com/events/516211068913791/

Ex FABRICA: http://www.ex-fabrica.it/

 

Autonomia Musicale: Wake Up in the Cosmos in concerto

Wake Up in the Cosmos è il progetto di Francesco Bigazzi, ventenne di Terranuova Bracciolini.

La atmosfere psichedeliche di Wake Up In The Cosmos, ben delineabili nell’ album di esordio, tendono ad una ricerca sonora esclusiva, partendo da basi già storicamente sperimentate da artisti di fama internazionale. Anche nell’ultimo lavoro “De Rerum Natura”, uscito nel febbraio 2017, è chiaro il rimando alla psichedelia: otto tracce visionarie ed emozionali, un sound che ci porta dritti negli anni settanta.

Autonomia Musicale: Natura Surf in concerto

I Natura Surf nascono nell’estate del 2014 quando il batterista Davide Miano (La Camera Migliore, Granprogetto) e il trombettista Andrea Collini si cimentano nella cover di “The Man in Me” di Bob Dylan con un basso e una chitarra acustici appena acquistati, è amore a prima prova.
Nasce l’idea di un progetto originale in lingua italiana. Nei mesi successivi i due membri fondatori si immergono in un intenso lavoro di composizione e di registrazione. Le sonorità dei loro brani spaziano dalla psichedelia al rock strizzando l’occhio all’elettronica.

Autonomia Musicale: Bikini Death Race in concerto

I Bikini Death Race sono un duo italo-inglese synth-pop e post-punk, di stanza a Roma.
Il ragazzo con la maschera da panda e la ragazza con la maschera da gatto si ispirano alla corrente electroclash dei primissimi anni duemila e propongono uno show sintetico ad alto tasso di energia.
Il 2019 vedrà i BDR in giro per l’Italia – da nord a sud, dai club ai festival estivi – per proporre la seconda parte del “Party Animals Tour” a un pubblico sempre più ampio.

Autonomia Musicale: Indianizer in concerto

Indianizer nasce nel 2013, partorito dalle menti di alcuni psiconauti ispirati dai deliri selvaggi degli Animal Collective, dalle ritmiche tropicali dei Django Django, gli Os Mutantes e il movimento Tropicalia e il kraut-rock dei Can. Dopo due EP autoprodotti (Pandas del 2013 e Jungle Beatnik del 2014) nel 2015 esce il full-length Neon Hawaii (Edison Box/PBP – 2015), album di esordio che ha portato la band a suonare in Italia e in Europa per 100 concerti in due anni (uno dei 50 migliori dischi del 2015 per Noisey). Zenith (2018) è il secondo album prodotto dalla band insieme a Musica Altra/Bordello A Parigi.

Autonomia Musicale: Mamuthones in concerto

I Mamuthones nascono da un’idea di Alessio Gastaldello, ex batterista e fondatore dei Jennifer Gentle (Sub Pop Records). Attivi dal 2008, si muovono fin da subito nei territori della musica psichedelica uscendo per l’etichetta veneta Boring Machines e salendo sul palco del Liverpool International Festival Of Psychedelia.

Nel 2015 esce Symphony for the devil (Rocket Recodings) che segna un punto di svolta nella discografia della band portandoli dai territori oscuri dei primi dischi (più dark e kraut) a sonorità più ritmate. Con Fear On The Corner, uscito un anno fa sempre per Rocket Recordings, i Mamuthones si affiancano ancora di più al punk, funk e disco della New York degli anni sessanta e settanta, mostrando l’evoluzione del ritmo come percorso principale della band. Il 5 aprile 2019 esce l’EP “A Place In The World”.

 

Autonomia Musicale: Cactus? in concerto

Quella dei Cactus? è una band che, non a caso, di succo ne ha eccome, e pure di quelli belli corroboranti. Perché se c’è qualcosa in cui questi tre ragazzi da Tezze sul Brenta non scarseggiano sono energia e immediatezza. Il loro stile, che come nel video di “Song 2” dei Blur, poga tra le pareti dei generi surf rock e post punk, ben miscelati in una voluta atmosfera lo-fi, è qualcosa che arriva dritto a testa, stomaco e piedi, senza troppe manfrine, senza ruffianerie.
Così, con dalla loro una schiettezza e un’ironia evidenti anche nel titolo del loro EP “Sorry For My Accent”, uscito nell’ottobre del 2016 (poco dopo la loro partecipazione al notevole Home Festival di Treviso e dopo oltre 80 live tenuti nel Triveneto), sono riusciti a finire, con il primo singolo “I Don’t Think It’s Good For You To Stop Smoking” nella playlist Spotify (settembre/ottobre 2016) della nota etichetta inglese Domino Records, casa di artisti conosciutissimi come Arctic Monkeys e Franz Ferdinand.

 

Autonomia Musicale: White Pagoda in concerto

I White Pagoda sono un quartetto punk/garage/powerpop attivo dalla fine del 2006 che in più dieci anni di attività, oltre numerosi concerti fatti in Italia e negli ultimi anni anche in Francia e Svizzera, ha pubblicato 3 album e un 7 pollici grazie alla collaborazione di piccole label e realtà del sottobosco italiano come Ufo HIFI, Tornado Ride, Gorilla Punch, Dith Studio, Area Pirata, Sonatine Produzioni e Let’s Goat Records.

Nel decennale di attività la band, dopo l’uscita amichevole del membro fondatore Gilles, continua il percorso con il nuovo batterista Filippo già al servizio dei The Cogs.

Attualmente la band sta lavorando a dei nuovi brani con arrangiamenti anche un po’ diversi rispetto al passato e che dovrebbero costituire l’ossatura di un nuovo disco ancora tutto in fase di elaborazione.

 

Autonomia Musicale: Voodoo’s Jug in concerto

All’interno di un universo fatiscente, diroccato e corrotto dal tempo come in un’opera di Cormac McCarthy, i Voodoo’s Jug si sono ritrovati per dare alla luce un garage rock dal forte spirito western ispirato dalla miglior tradizione morriconiana della Trilogia del Dollaro e da riff di chitarra fuzzosi targati Music Machine, Cramps, Sonics, Count Five,13th Floors elevator, il tutto farcito da una buona dose di surf, blues e rock’n’roll. Come in un racconto di Poe questa Jug Band è pronta a rapirvi e trascinarvi nelle lande desolate della vostra coscienza all’ultimo rintocco della mezzanotte.

Autonomia Musicale: The Hand in concerto

I The Hand sono un trio romano nato nel 2014 per mano di Emiliano Tortora (synth, drum machine e voce), membro dei gloriosi Mat 101, Fabrizio Mazzuccato (chitarre e voce), già con i Black Circus Tarantula, e Sandro Di Canio (chitarre e voce). Dopo un omonimo 7′ pubblicato nel 2015 ed esaurito nel giro di pochi mesi la band ha iniziato a lavorare sul nuovo album e ad esibirsi dal vivo. ‘Three is a Crowd’, album d’esordio dei The Hand è in arrivo il 17 novembre per Goodfellas Records, anticipato dal singolo ‘The Commissioner’.

Quello dei The Hand non è di certo il classico progetto indie-rock ispirato dalle mode del momento, dietro al monicker “della mano” si muovono tre musicisti cresciuti ascoltando psichedelia rumorosa, ritmiche percussive, chitarre fragorose e synth distorti. Ad oggi il trio si è esibito dal vivo ovunque nella capitale e fatto da special guest per le date italiane di un tour dei californiani Crocodiles, oltre ad avere aperto per artisti del calibro di Swervedriver, Wire e Giobia ed essere stati inclusi nel bill della prima edizione del Rome Psych Fest. Sono gia stati chiamati a suonare per il mitico show di mezzanotte di Radio 1 ‘Stereonotte’, oltre ad avere incenerito le frequenze della romana Radio Rock con un’esibizione potentissima.